XXXIV Fiera delle Ciliegie Lanusei 22 - 23 - 24 - 25 Giugno 2017

XXXIV edizione fiera delle ciliegie

22-23-24-25 giugno 2017 

“LANUSEI CITTA’ DELLE CILIEGIE”

 

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

 

GIOVEDI 22

ORE 19:00 PIAZZETTA DEL FICO : PRESENTAZIONE E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “ C’ERA UNA VOLTA… Storia e immagini del Museo F. Ferrai

ORE 22:00  P.ZZA MAMELI: Concerto Musicale “MOBY DICK

 

VENERDI’ 23

ORE 19:00 PIAZZETTA DEL FICO : CONVEGNO SULLA COLTIVAZIONE DELLE CILIEGIE.

Ore 21 :30 :VIA ROMA: SFILATA DI MODA “Una Ragazza Per il Cinema ”

Ore 22.00 : VIA ROMA: DEGUSTAZIONE CILIEGIE

 

SABATO 24

ORE 10:00 – 12:00 /17:00 -19:30 APERTURA MUSEO DIOCESANO

ORE 10:00 – 13:00/17:00-24:00  APERTURA MUSEO “F.FERRAI” a cura dell’Associazione CONDIVIDERE.

ORE 10:00 VIA ROMA : STAND ESPOSITIVI DI CILIEGIE,PRODOTTI AGRICOLI DI STAGIONE, ARTIGIANATO E ENOGASTRONOMIA.

ORE 15:00 BOSCO SELENE: MANIFESTAZIONE CICLISTICA “Fiera delle Ciliegie” CAMPIONATO UISP AVIS 2017 categoria bambini 2000/2012.

ORE:16:00 CAMPO LIXIUS: TRIANGOLARE DI CALCIO 9° “TROFEO OLIMPIQUE INTERMEDIA FIERA DELLE CILIEGIE”

ORE 19:00 CENTRO STORICO :“TRA CANTINE E CILIEGIE”. DEGUSTAZIONI DI PRODOTTI TIPICI .

ORE 19:00 CENTRO STORICO: CONCERTO  ITINERANTE   LUNGO IL PERCORSO DELLE ANTICHE CANTINE.

ORE 20:00 VIA ROMA :PREMIAZIONE TRIANGOLARE DI CALCIO      

      “9° TROFEO OLIMPYQUE INTERMEDIA FIERA DELLE CILIEGIE”

  

DOMENICA 25

ORE 9.00 INIZIO VISITE GUIDATE SITI ARCHEOLOGICI

ORE 10:00 – 12:00 /17:00 -19:30 APERTURA MUSEO DIOCESANO

ORE 10:00 – 13:00/17:00-24:00  APERTURA MUSEO “F.FERRAI” a cura dell’Associazione CONDIVIDERE.

ORE 10:00 VIA ROMA : STAND ESPOSITIVI DI CILIEGIE,PRODOTTI AGRICOLI DI STAGIONE, ARTIGIANATO E ENOGASTRONOMIA

ORE 10:30 VIA ROMA RADUNO REGIONALE CLUB FIAT 500 E MACCHINE D’EPOCA  “V° RADUNO CITTÀ DI LANUSEI”

ORE 15.30 SFILATA GRUPPI FOLK E MASCHERE TIPICHE

ORE 17: 00 VIA ROMA “CILIEGIE PER TUTTI”, LA PRO LOCO VI INVITA A GUSTARE LE CILIEGIE DI LANUSEI

ORE 18,30  CENTRO STORICO :“TRA CANTINE E CILIEGIE”. DEGUSTAZIONI DI PRODOTTI TIPICI .

ORE 20.00 CENTRO STORICO: GRUPPOMUSICALE ITINERANTE LUNGO IL PERCORSO DELLE ANTICHE CANTINE.

 

Per informazioni contattare
Comune di Lanusei: 0782 47311/473100 fax 0782 40168
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www.prolocolanusei.it
Ufficio Pro Loco tel. 0782/69302

Dove mangiare

Ristoranti ogliastrini

Arzana

Arzana

Ruinas: un villaggio morto sotto la cima del Gennargentu

"Nebbia" o "brezza fredda" sarebbe il significato ”Artana”, la cui origine nuragica viene confermata dall'esistenza nel suo territorio di vari reperti archeologici  pre-nuragici e nuragici.
Da alcuni scavi si è potuto rilevare che nei pressi  della cittadina esisteva un'area termale detta “Is Bagnus”. Di rilevante importanza è il complesso nuragico chiamato "Ruinas", centro montano agricolo con posizione panoramica (Belvedere "Bruncu Evane"), ricco di boschi nei quali vivono: mufloni, lepri, conigli e pernici. Nella zona chiamata "Teddei" si trovano gli alberi di tasso più vecchi d’ Europa. Il lago del  Flumendosa permette interessanti escursioni.
Permane l’attività artigianale della tessitura con telaio.  Principali prodotti gastronomici sono: formaggi pecorini, culurgiones e olio d'oliva prodotto in antichi frantoi.

 

                  

 

 

Elini

Elini

La chiesa del carmine

Il piccolo centro ogliastrino è situato lungo la strada provinciale tra Ilbono ed Arzana. Il suo territorio è diviso in due zone, una prevalentemente collinosa e pianeggiante, l'altra collinosa-montana che altimetricamente partono da una quota di circa +40 metri (nei pressi della S.S. 125 tra Barisardo e Tortolì) fino ad arrivare a circa + 800 metri del Parco Carmine.

Confina con i comuni di Ilbono, Arzana, Lanusei e Tortolì.

Al centro del paese, una vecchia stazione in granito, dà un tocco di antico, soprattutto quando viene percorsa dal famoso “Trenino Verde”.

Da visitare il Parco Carmine situato nella strada che congiunge Lanusei a Villagrande, ricco di sorgenti d'acqua e ricoperto da una fitta vegetazione di lecci secolari con attrezzate aree da pic-nic.

Il territorio di Elini è ricco di piante d'olivo, frutteti, vigneti e piante d'alto fusto quali, lecci, roveri ecc.

Nel suo territorio sgorgano numerose sorgenti di purissima acqua.

Nel paese c'è una sorgente che eroga in ogni stagione e costantemente la stessa quantità di acqua. La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Gavino, mentre la chiesa campestre, ubicata nel Parco Carmine, è dedicata alla Madonna del Carmelo.

La gastronomia offre dolci tipici, arrosti e prosciutti.

 

 

 

 

Elini

The Carmine’s church

The little ogliastran village is situated along the provincial road between Ilbono and Arzana. Its territory is divided in two areas, a part that is mostly hilly and flat and hilly-mountains the other part. They start at height of + metres (near the S.S. 125 between Barisardo and Tortolì) up to + 800 metres of Parco Carmine.

It adjoins with the municipalities of Ilbono, Arzana, Lanusei and Tortolì.

In the centre of the village, an old railway station made of granite, gives a feeling of ancient , particularly when it is reached by the “Trenino Verde”.

It's so important to visit Parco Carmine, situated in the road between Lanusei and Villagrande, full of  springs and covered by a dense vegetation of seculars holm oaks with pic-nic areas.

The territory of Elini is rich of olive trees, orchards, vineyards and high trees such as holm oaks, roveres and so on.

In its territory there are a lot of springs of pure water.

In the country there is a source that supplies every season and constantly the same amount of water. The parish church is dedicated to St. Gavino, instead the country church, located in the “Parco Carmine”, is dedicated to the “Madonna del Carmelo”.

The gastronomy offers typical desserts, roasts and hams.

 

 

Bari Sardo

Bari Sardo

La cattedrale dei marmi  

Chiamato Barì sino al Regno d’Italia, nasce come congiungimento di antichi villaggi sorti intorno alle chiese rurali si sant’Antine, San Leonardo, Santa Cecilia e Santa Susanna, che individuano ancora i quattro partieri principali. La sua dislocazione (sorge a circa 4 km dal mare) venne dettata dalla necessità di evitare le frequenti incursioni vandaliche, a tutela delle quali venne anche fatta erigere, per decreto del Re di Spagna, intorno al XVII secolo, la Torre, costruzione troncoconica sottoposta da poco a restauro conservativo.

Incastonato tra le colline di “Su Pranu”, “Pitzu e Monti” e l’altopiano di “Teccu” il paese presenta una felice situazione climatica e un paesaggio caratterizzato da secolari alberi di ulivo, mandorli e macchia mediterranea. Sopravvivono nel territorio bariese diverse “domus de janas” e molti “nuraghi”, alcuni dei quali in buone condizioni.

Il litorale, che si estende per circa 10 km lungo la costa centro-orientale della Sardegna, ha inizio dalla località di CEA, confinante con il territorio di Tortolì, continua con la zona di Teccu, formata da promontori di rocce basaltiche prodotte dall’eruzione di un antichissimo vulcano, la cui bocca è sull’altopiano. La costa, che offre anche bellissime scogliere per gli appassionati dei fondali marini, si apre quindi su dei lunghissimi nastri di spiaggia sabbiosa, tenuti insieme dal piccolo scoglio su cui sorge la torre di Barisardo.  Ombrose pinete intervallate da ampie zone di macchia mediterranea e viali di eucaliptus delimitano le spiagge sino alle zone umide di “Baunei” E “Tramalitzia”, ricche di flora e fauna di interesse naturalistico, al confine con il litorale di Cardedu. All’interno del paese si trovano degli interessanti reperti storico-artistici nei ruderi della chiesa di San Leonardo, residuo degli antichi villaggi. Di particolare interesse la Chiesa Patronale, databile tra il Seicento e il Settecento, preziosa nelle sue scalinate balaustrate in marmo policromo finemente intarsiato.

Il campanile, in stile barocchetto domina con la sua imponenza tutto il paese. Sul lato sinistro della chiesa Parrocchiale è interessante l’oratorio della confraternita del Rosario, risalente al XVII secolo, da ristrutturare.

 

Immagine correlata 

 

 The marbles’ cathedral

Called Bari since the Reign of Italy, it originates from the union of ancient villages risen around the rural churches of  Sant’Antina, San Leonardo, Santa Susanna and Santa Cecilia, that are also today the four main districts.

Barisardo rises approximately 4km from the sea, this was dictated by the need to avoid frequent vandalistic  incursions, and  for the same reason the Tower was also erected , by decree of the king of Spain, in the XVII century. It is a truncated construction that has been recently restored.

Embedded between the hills  of “su Pranu”, “Pitzu e Monti”, and the upland of “Teccu”, the town has a pleasant climate and a landscape characterized by centuries-old olive trees, almond trees and Mediterranean scrub. “Domus de janas” and lots of “nuraghe”, some of them in good condition, can be seen in its territory.

The coast, about 10 km along the central-eastern  coast of Sardinia, begins from CEA, bordering with  Tortoli’s territory, goes on with the area of “Teccu”, formed by basalt rock headlands.

The coast, which also offers beautiful cliffs for seafaring lovers, opens on the long sandy beach ribbons, held together by the small cliff where the Bari Sardo’s Tower stands.

Shady pine forests, interrupted by large areas of Mediterranean scrub and eucalyptus avenues, delimit the beaches till the wet areas of “Baueni” and “Tramalitzia”, full of flora and fauna of  naturalistic interest, at the border of  the coast of Cardedu.

Inside the village there are interesting historic-artistic finds in the ruins of the church of St Leonardo, residue of the ancient villages. Of particular interest there is the Patronal Church, datable between the seventh century and the eighth century, precious in its balustrade staircases of a polychrome marble finely inlaid. The bell tower, in baroque style, dominates with his prominence the whole village. On the left side of the Parish church it is interesting the Oratory (that has to be restored) of the Rosary Brotherhood, dated to the XVII century.

Gastronomy is based on simple but tasty dishes of the peasant and pastoral traditions: the “Culurgionis” (potatoes and cheese ravioli); the “Malloreddus”; bread, from the most elaborated “pintau” to the “pistoccu” and “modissosu”, and to the “coccoi” (pumpkin flat bread). The cheese is great, from the classic to the pecorino cheese and the “casu ageru” whose production is becoming very important for the village economy. Skewer roasts and white and red wines (of  familiar production from vineyards) are great like “cannonau”, “monica”, etc.